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I Musei Civici di Sarnano |
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Inaugurato il 30 maggio 2004, il riallestimento museale dei nuclei di beni culturali di proprietà del comune di Sarnano nasce dall'esigenza di ordinare e di offrire al pubblico una visione complessiva e aggiornata dal punto di vista museografico dei beni musealizzati. I beni sono stati allestiti negli ambienti ristrutturati dell'ex convento delle Clarisse, secondo la seguente disposizione: al piano terra la Pinacoteca, il cui nucleo principale è costituito dalle opere pervenute al Comune dal passaggio dei beni del convento dei Francescani e di altri conventi per effetto della soppressione degli organi religiosi a seguito del decreto Valerio del 1861. |
| Di particolare interesse
si segnalano: un San Francesco, il popolo e la Madonna in gloria,
attribuito a Marchisiano di Giorgio (att. prima meta' del XVI secolo), una
Crocifissione di Stefano Folchetti datata 1513, alcune opere di Vincenzo
Pagani (14901568), un'Ultima cena di Simone De Magistris (1534 o
38/1612), una Madonna adorante il Bambino con angeli musicanti di
Vittore Crivelli (1440/1502). La Collezione d'Arte Moderna costituisce la
sezione distaccata della Pinacoteca e verrà inaugurata entro l'estate, sempre
a piano terra. Al piano superiore, in tre stanze distinte, ognuna contrassegnata da un colore diverso, le sezioni dell'Avifauna, dei Martelli e delle Armi. Il Museo delle armi è nato nel 1988 grazie alla donazione di un privato e nel tempo si è arricchito con altre donazioni. Sono presenti armi da fuoco dai primi archibugi sino alle armi moderne della prima meta' del XX secolo per un totale di circa 500 pezzi. Si va dalle armi bianche agli archibugi del Settecento, dai fucili a miccia del XVI secolo ai mortai austriaci della I Guerra Mondiale ed alle pistole e mitragliatrici della II Guerra. La collezione che costituisce il Museo dei Martelli fu donata al Comune nel 1993. Essa consta di 500 pezzi provenienti da 40 paesi e rappresentanti oltre 100 mestieri; si va dalla riproduzione del martello e della cazzuola dell'Anno Santo 1975 usata da Papa Paolo VI per aprire la Porta Santa, sino ai martelli usati dagli agricoltori, dai boscaioli, dai calzolai, dagli esattori delle tasse, dagli speleologi, dai gioiellieri, dai tipografi, ed altri. Il Museo dell'Avifauna comprende vari esemplari di uccelli imbalsamati. Il materiale è stato raccolto dall'ornitologo Luigi Brancadori. Attualmente, in seguito a vari restauri, la collezione conta circa 730 esemplari suddivisi in: rapaci, diurni, rapaci notturni, corvidi, avifauna migratoria, avifauna stanziale, acquatici, palmipedi e trampolieri. Ogni esemplare riporta le indicazioni relative alle specie di appartenenza, al nome comune, alla nomenclatura scientifica, al luogo ed al giorno di cattura. L'avifauna raccolta è in prevalenza quella ancora oggi rinvenibile, nonostante le note difficoltà di sopravvivenza per molte specie, nell'area dei Sibillini e in quella, più vasta, dell'Appennino Centrale. |
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Presso la Sala Consiliare è
presente una mostra permanente del Pittore Mauro
Maurelli |
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ORARI E TARIFFE AUTUNNO INVERNO 2007/2008 |
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Sabato 16.00-19.00 - Domenica 10.00 - 12.00 / 16.00-19.00 |
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Periodo dal 8 Dicembre 2007 al 7 Gennaio 2008 |
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Feriali 16.00-19.00 - Festivi e prefestivi 10.00 - 12.00 / 16.00-19.00 |
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Ingresso
E. 5,00 intero, E. 3,00 ridotto |
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Si effettuano aperture straordinarie e con guida su prenotazione |
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Info e prenotazioni Tel3461407517 |
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